TUMORE AL SENO: PER LE DONNE APONENSI UN PERCORSO DIAGNOSTICO- TERAPEUTICO DEDICATO
Stamattina l’incontro durante il quale sono state presentate la presa in carico delle pazienti, attivabile dal medici di medicina generale, e l’attività della Senologia Chirurgica e Ricostruttiva del Policlinico
Abano
Comune e Policlinico Abano insieme per agevolare il percorso di diagnosi e cura delle cittadine aponensi con tumore al seno o con sospetto di malattia. L’iniziativa è stata presentata oggi in Municipio in occasione della ricorrenza dell’8 marzo, Festa Internazionale della Donna. Sono intervenuti Il sindaco Federico Barbierato, Alberto Prandin, referente della Fondazione Leonardo per le Scienze Mediche onlus, il “braccio” formativo della struttura sanitaria, Stefano Martella, direttore dell’Unità Operativa di Senologia Chirurgica e Ricostruttiva, e una delegazione delle associazioni Ugo Dragon Boat, Volontà di Vivere, aBRCAdabra e del Lions Club cittadino “Gaspara Stampa”.
L’ente locale e la Casa di Cura, a seguito dell’accordo quadro stipulato alla fine del 2021 attraverso la Fondazione Leonardo, hanno collaborato per facilitare l’accesso agli esami, all’intervento chirurgico e alle cure attraverso un iter di presa in carico diretta, senza passaggi attraverso il CUP, in regime di SSN, che viene attivato dal medico di medicina generale.
L’Unità Operativa di Senologia Chirurgica e Ricostruttiva, diretta da Stefano Martella, ha predisposto infatti una mail e un numero di telefono per fare in modo che l’MMG possa contattare il reparto e attivare l’inserimento della donna nella Breast Unit per la prima visita, gli approfondimenti e le terapie del caso senza che sia la paziente o il medico di base a prenotarli o a cercare lo specialista. Il sindaco Federico Barbierato si è occupato di informare i medici di famiglia con una lettera inviata la scorsa settimana.
“A pochi mesi dalla sigla dell’Accordo Quadro tra il Comune di Abano Terme e la Fondazione Leonardo per la Scienze Mediche – ha sottolineato il primo cittadino -, prende vita la prima azione concreta con l’iniziativa a favore delle donne con un programma di prevenzione e cura del tumore mammario. La Breast Unit del Policlinico Abano è un’eccellenza di livello nazionale, dotata di tecnologie all’avanguardia e device per eseguire interventi mininvasivi e innovativi garantendo la sicurezza oncologica. Ringrazio il dottor Martella e la sua équipe che, con il pieno supporto tecnico-ospedaliero da parte del Policlinico di Abano Terme, dal prossimo 8 marzo metteranno a disposizione il percorso diagnostico-terapeutico per patologia mammaria delle donne aponensi che ne hanno necessità”.
La lotta alla neoplasia della mammella passa attraverso un’offerta sanitaria di alto profilo e le migliori tecnologie presenti sul mercato. “La nostra struttura – ha specificato Alberto Prandin, amministratore delegato del Policlinico Abano – dispone di una serie di servizi, apparecchiature e professionalità che consentono una presa in carico multidisciplinare della donna. La Breast Unit del Policlinico Abano è un centro di riferimento a livello nazionale per casistica e metodiche chirurgiche, ma la nostra struttura può contare anche su una Radiologia e una Radioterapia con macchine di ultima generazione oltre che sull’attività indispensabile per la diagnosi dell’Anatomia Patologica. L’ambito della cura dei tumori è stato ulteriormente consolidato con l’arrivo, in qualità di consulente, del professor Pier Franco Conte, coordinatore della Rete Oncologica Veneta, uno dei massimi esperti nel trattamento oncologico del tumore della mammella”.
L’attività della Senologia
Nel 2021 nella casa di cura sono stati eseguiti 525 interventi oncologici e ricostruttivi della mammella, di cui 177 a seguito di prima diagnosi di tumore. Il reparto è un polo che attrae pazienti anche da altre regioni. Lo scorso anno sono stati infatti effettuati 216 interventi (41%) su donne provenienti da tutta l’Italia.
“È stato istituito un percorso diagnostico-terapeutico codificato e veloce – ha spiegato Stefano Martella, direttore della Senologia Chirurgia e Ricostruttiva – parallelo a quello delle altre pazienti provenienti da altre città o regioni, che prevede ecografia, mammografia, risonanza magnetica nucleare, biopsia con esame istologico e programmazione di eventuale intervento chirurgico in tempi rapidi. Tutti i casi vengono discussi in visita multidisciplinare come da PDTA – Percorso Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale) della Regione Veneto”.
Dall’apertura del reparto, avvenuta nel 2019, a oggi, al Policlinico Abano sono state introdotte le cure e le tecniche chirurgiche più moderne. “E’ standard dal 2019 – specifica lo specialista – l’utilizzo della nuova tecnica di mastectomia e ricostruzione mammaria immediata pre-pettorale sottocutanea, grazie alla quale si riesce a ottenere un netto miglioramento della qualità di vita delle pazienti sia da un punto di vista funzionale ed estetico. La ricerca del linfonodo sentinella, inoltre, primo ‘bersaglio del tumore’, viene eseguita con la tecnica del verde indiocianina in immunofluorescenza, priva di tossicità per la paziente e per gli operatori sanitari. E’ stata infatti eliminata la tecnica con tecnezio radioattivo e linfoscintigrafia”.
Inoltre, la Senologia del Policlinico Abano utilizza matrici bioinerti titanizzate o acellulari dermiche biologiche, che vengono applicate sia per la ricostruzione mammaria immediata pre-pettorale, sia per contrastare gli effetti della radioterapia che determinano contrattura capsulare con indurimento della protesi fino a causare sintomatologia dolorosa e limitazione funzionale cronica. “Questi device – prosegue lo specialista -, sicuri da un punto di vista oncologico, hanno la capacità di evitare interventi molto invasivi e mutilanti come la ricostruzione con lembi autologhi, cioè attraverso parti, tessuto adiposo e muscolo prelevate da altre zone del corpo, con un recupero post-operatorio più complesso e con cicatrici molto estese, o ricostruzioni mammarie sotto-muscolari, più invasive con più alto tasso di complicanza post-operatoria precoce e a distanza di tempo. Per prevenire le possibili complicanze delle ferite o gli inestetismi rappresentati da cicatrici molto evidenti ci avvaliamo della terapia a pressione topica negativa, che stimola il processo di guarigione dei tessuti. Si tratta di tecniche all’avanguardia sia a livello nazionale che internazionale e sono eseguite di routine”.
Il reparto della casa di cura aponense è all’avanguardia anche nel trattamento delle neoplasie più piccole e nel prevenire alcune complicanze post-operatorie. “La Breast Unit – specifica Martella – si avvale regolarmente dell’ecografia intra-operatoria con un team appositamente formato e questo ci consente di eseguire in sicurezza interventi oncologici di asportazione di tumori non palpabili e con dimensioni estremamente piccole. Mininvasività e sicurezza oncologica sono il futuro nel trattamento chirurgico del tumore mammario”.
Dal 2021 è stato istituito un percorso di fisioterapia post-operatoria per tutte le donne che subiscono un intervento mammario oncologico. “Questo – conclude lo specialista – dà la possibilità di ridurre i rischi di complicanza post-operatoria precoce e a distanza di tempo, garantendo un recupero funzionale della parete toracica e dell’arto superiore e quindi una migliore qualità di vita delle pazienti. L’obiettivo è prevenire i problemi che possano derivare da un intervento. Infatti la cura quando ormai si ha una complicanza è sempre più difficile”.
All’incontro, infine, le associazioni di settore e il Lions Club “Gaspara Stampa” hanno evidenziato il loro impegno e le loro attività a sostegno delle donne colpite dal tumore al seno.